Come Investire in Startup: Consigli Utili, Conviene?

Investire in startup è senza dubbio una sfida, con il rischio molto alto di perdere quanto messo in gioco. Per questo motivo è lecito domandarsi se conviene o meno farlo. Una risposta valida per tutti non esiste, perché le variabili in gioco sono moltissime, e ognuna di queste può determinare il successo o il flop dell’investimento. Ciò che possiamo fare però, è un’attenta valutazione dei vantaggi e dei rischi e fornire alcuni consigli utili. 

Investire in startup: i vantaggi

Quali sono i vantaggi di un investimento in startup? Innanzitutto i potenziali profitti. Attraverso una pianificazione adeguata infatti, un investimento in startup può rivelarsi decisamente redditizio. Un’azienda che fornisce una soluzione interessante, o che sviluppa una nuova tendenza, può rivelarsi vincente sul mercato, e per questo motivo deve essere tenuta d’occhio. 

All’orizzonte però, può delinearsi anche un secondo scenario, ovvero quello dove un’azienda più solida e affermata decide di acquistare la startup oggetto dell’investimento. I motivi di una mossa di questo tipo possono essere molteplici, ma eliminare un futuro competitor è sicuramente uno dei più plausibili. In situazioni come quella descritta, i ritorni sull’investimento in startup potrebbero essere consistenti. 

Il secondo vantaggio di un investimento in startup risiede nella diversificazione. Le startup infatti, rappresentano una gamma molto ampia di attività, e per questo motivo c’è la possibilità di esplorare canali di investimento diversi, oltre che numerosi settori di mercato. Se è pur vero quindi che un investimento in startup mostra un’alta percentuale di rischio, è altrettanto vero che grazie a questa varietà è possibile diversificare.

L’ultimo motivo/vantaggio per cui investire in una startup è piuttosto “nobile”. Mettere i soldi in un’azienda di questo tipo infatti, significa di fatto aiutarla in fase di avvio e permettere all’economia di crescere. Se la startup dovesse andare come sperato, e avere il giusto successo sul mercato, l’investimento avrà sostanzialmente contribuito alla creazione di nuovi posti di lavoro. 

I rischi di un investimento in startup

La regola primaria di ogni investimento è che più grande è il potenziale profitto, tanto più alto è il rischio. Tale regola è assolutamente valida anche per gli investimenti in startup. L’alto potenziale di crescita di queste aziende infatti, si traduce anche con un alto rischio di fallimento. Prima di procedere dunque, occorre un’attenta analisi degli svantaggi, tra cui:

• Rischio molto alto. Se è pur vero che la startup oggetto dell’investimento potrebbe avere successo, è altrettanto vero che potrebbe anche rivelarsi un flop. Gli investimenti d’avvio infatti, sono sempre molto pericolosi, dunque il ritorno sull’investimento è legato a doppia mandata con il successo dell’impresa stessa.
 Valutazioni errate. Molto spesso le startup effettuano valutazioni basate su un quantitativo di dati eccessivamente limitato, condizione che potrebbe falsare notevolmente il reale potenziale della stessa. 
• Mancanza di liquidità. Qualsiasi investimento in avvio non può venire quotato in borsa. Questo significa che potrebbe non essere possibile vendere la propria quota fino al momento in cui la startup non diventa pubblica o comunque la società non viene acquisita.

Investimenti
Investire in Startup

Consigli utili

Dopo questa panoramica su vantaggi e rischi di un investimento in startup, ora è possibile fornire alcuni consigli utili. Il primo fattore da considerare riguarda la necessaria verifica da mettere in campo sui co-founder, per accertarsi che si siano mossi in maniera adeguata. Sarà necessario dunque controllare che sia stato creato un business plan accurato, un financial plan, l’analisi dei principali competitor e del segmento di mercato.

Una volta controllato che tutto sia effettivamente in ordine, e che la previsione della startup sia realistica, sarà possibile trarre le prime conclusioni circa l’affidabilità della startup e su chi ne fa parte. Un secondo buon consiglio da attuare prima di procedere con l’investimento è quello di richiedere informazioni dettagliate allo startupper, che a rigor di logica non dovrebbe avere problemi a rispondere.

In caso contrario, l’ostilità da parte dell’imprenditore potrebbe rappresentare il campanello d’allarme che qualcosa non va. Ovviamente non si tratta di una mancanza di fiducia, ma solamente di volere la certezza che quanto messo in campo nell’investimento non vada buttato via. Ad ogni modo, ai fini della valutazione di una startup, è necessario considerare 5 fattori, ovvero:

• Team. Un team eterogeneo e soprattutto con esperienza nel settore e nell’imprenditoria in generale è di fondamentale importanza per permettere una crescita anche nei momenti di maggior difficoltà. Essenziale dunque la composizione del team, tanto quanto il suo affiatamento. 
 Prodotto. Può apparire banale sottolinearlo, ma il fatto che la startup possa avere un buon prodotto o servizio, basato su un tecnologia innovativa, magari coperta da marchi e brevetti, è di fondamentale importanza. Altrettanto fondamentale è che ci sia un vantaggio competitivo in termini di prezzo, che permetta alla startup di differenziarsi dalla concorrenza e di crescere più velocemente.
• Revenues e contratti. Se la startup ha già fatturato, anche se non cifre enormi, e ha già dei contratti di vendita, il rischio di fallimento è sicuramente più basso. Questo significa che se la startup non è proprio neonata, sarà necessario controllarne anche le entrate e le uscite. 
• Traction. Con questo termine si fa riferimento alla volontà di qualcuno di comprare effettivamente il servizio o il prodotto su cui si intende investire. Questo dato può essere calcolato in maniera differente a seconda della startup, ma la base potrebbe essere rappresentata dal numero di clienti o dal numero di utenti unici.
• Dimensioni del mercato. Un altro indizio importante per comprendere la validità dell’investimento in una startup è rappresentato dalle dimensioni del mercato. Se eccessivamente piccolo, la crescita potrebbe rivelarsi troppo lenta, e di conseguenza compromettere il successo del progetto. Al contrario, un mercato potenzialmente grande si traduce in una crescita altrettanto esponenziale, sempre a livello potenziale. Questo però non significa che non si debba prestare attenzione ai trend, perché anche un mercato di piccole dimensione potrebbe con il tempo tramutarsi in uno enorme. 

Considerazioni finali

Il rischio vale la spesa? Questa è la domanda principale che ruota attorno a un qualsiasi investimento in startup. Un buon consiglio in questi casi è quello di stare alla larga da startup esageratamente promettenti e quotate. Qualsiasi imprenditore cercherà di dimostrare che la sua idea sia effettivamente valida, ma se i numeri dichiarati dovessero rivelarsi eccessivamente positivi, potrebbe semplicemente significare che sono gonfiati.

Anche dai settori ad elevato rischio sarebbe opportuno stare lontani. Se è pur vero che un maggiore rischio potrebbe corrispondere anche ad un profitto più alto, è altrettanto vero che a tutto c’è un limite. Questo non significa che tali settori vadano scartati a prescindere, ma solamente che l’asticella dell’attenzione dovrà essere ancora più alta, anche perché le variabili diventano più numerose.

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