Cos’è la Metodologia Lean Startup e Come Funziona

Con la Lean Startup, insieme di tecniche di analisi di mercato, è possibile ottenere diversi successi che si trasformano in incremento delle vendite e soddisfazione completa dei tuoi clienti. Scopriamo in cosa consiste questa tecnica e quali benefici si ottengono.

La metodologia Lean Startup per un prodotto perfetto

La lean startup è caratterizzata da un approccio scientifico il cui obiettivo è quello di offrire una panoramica generale sul successo di un prodotto, il quale viene sottoposto a una serie di miglioramenti una volta che questo viene lanciato sul mercato. Occorre considerare come il metodo lean startup necessiti di una grande attenzione per quanto concerne i feedback, i quali assumono una grande importanza e fanno in modo che il risultato che si ottiene possa essere definito come realmente ottimale e adeguato alle proprie esigenze.

Alla base della tattica vi è la comprensione delle reali esigenze del mercato e le successive modifiche al prodotto sono adottate proprio per fare in modo che questo articolo possa adattarsi alle richieste che vengono poste da parte dello stesso cliente, con il fine di dar vita a dei prodotti perfetti che godranno di un ottimo successo.

Build: la prima fase della Lean Startup

Il sistema in questione si basa sui cicli produttivi brevi, i quali sono caratterizzati da tre fasi distinte, di cui la prima consiste nella build, ovvero nella creazione, di un prodotto che abbia una serie di caratteristiche sufficienti affinché questo possa essere lanciato sul mercato. In questo caso si parla di un prodotto terminato il quale deve essere caratterizzato da una qualità media e che riesce ad attrarre l’attenzione del proprio target di riferimento.

Tende a essere molto importante valutare attentamente quali sono le prime esigenze del settore sul quale si vuole fare affidamento in quanto, in caso contrario, si rischia di creare un articolo che non viene preso in considerazione dai clienti e potenziali tali. Proprio per tale motivo è molto importante inizia la fase di creazione del suddetto articolo solamente dopo aver svolto le prime verifiche nel settore nel quale si intende lanciare quel prodotto, capendo quali sono le innovazioni e funzioni basilari che devono essere soddisfatte dei clienti affinché sia possibile evitare che l’articolo non venga notato.

La fase di misurazione dei dati ottenuti

Una volta che il prodotto viene lanciato sul mercato, la fase successiva che contraddistingue questo metodo è dato dal processo di misurazione dei dati. Questi devono essere sfruttati per capire effettivamente cosa pensano i clienti di quel determinato articolo, quindi è molto importante evitare di compiere errori relativi alla scelta dei suddetti.

Nella maggior parte dei casi, per ottenere un risultato ottimale in fase di analisi delle informazioni, è importante svolgere i classici split test, ovvero quelli che permettono di capire cosa sia di interesse per i clienti e cosa, invece, tende ad assumere un’importanza secondaria. Per esempio di un prodotto tecnologico, come potrebbe essere uno smartphone, i clienti potrebbero essere maggiormente interessati alla capacità di archiviazione dei file e alla memoria del dispositivo ma non avere particolari domande per quanto riguarda la grandezza e la risoluzione del display.

Per riuscire a conquistare totalmente la propria clientela, quindi, è importante considerare questo loro parere proprio per essere certi che il risultato finale che si andrà a ottenere possa essere perfetto. Inoltre i dati che si analizzano devono corrispondere alla realtà, quindi essere confutabili e soprattutto di facile accesso a tutte le persone di quell’impresa che si occuperanno di realizzare quel genere di analisi, evitando quindi delle potenziali complicanze. La scelta dei dati tende a essere molto importante in quanto, grazie a essa, è possibile affrontare la terza fase del metodo lean startup.

Lean Startup
Le tre fasi della metodologia Lean Startup

La fase dell’apprendimento

Al termine dell’analisi dei dati, il ciclo produttivo di quell’articolo realizzato volge a termine e quindi è possibile effettuare due procedure differenti tra di loro ma che hanno, come obiettivo, quello di garantire un netto miglioramento al prodotto.

La prima strada che può essere percorsa al termine della creazione del prodotto e successivamente all’analisi dei dati, è quella che riguarda la modifica dello stesso prodotto, il quale deve essere sottoposto a una lavorazione accurata il cui obiettivo finale è quello di apportare correzioni all’articolo successivo che viene creato. Supponiamo quindi che un prodotto tecnologico abbia un particolare aspetto che tende a essere poco convincente e allo stesso tempo che i clienti abbiano richiesto una determinata funzione. Quando si effettua il nuovo ciclo di produzione, tutti i vari feedback ricevuti devono essere necessariamente presi in considerazione, perciò quel prodotto deve essere dotato di tutte quelle peculiari caratteristiche che sono assenti nella prima versione del prodotto. Il suddetto verrà realizzato con una tempistica inferiore in quanto si hanno tutte le conoscenze delle esigenze del mercato, quindi difficilmente si darà vita a un articolo che non soddisfa le prime esigenze espresse da parte dei clienti.

Inoltre occorre precisare come, al termine del lancio del prodotto, sia necessario misurare nuovamente i dati proprio per capire quali possono essere le richieste aggiuntive espresse da parte del target di riferimento, svolgendo poi una nuova serie di modifiche grazie alle quali è possibile apportare ulteriori miglioramenti al prodotto.

La seconda soluzione che può essere adottata una volta ottenuti ed esaminati i dati che riguardano quel determinato prodotto è il pivot, ovvero adottare una serie di strategie che hanno il preciso compito di dar vita a un prodotto che, nel lungo termine, rispecchia totalmente le esigenze di un determinato target. In questo caso occorre precisare come le modifiche non vengano apportate solamente al prodotto ma, allo stesso tempo, anche al target di riferimento, così come al modello di business che caratterizza quell’azienda. Anche in questo caso è essenziale apportare le modifiche solo ed esclusivamente dopo aver stabilito quali siano i dati di maggior importanza da applicare e prendere in considerazione.

Perché è consigliato sfruttare questo metodo

I vantaggi che derivano dall’applicazione di questo metodo sono molteplici e ognuno di essi è importante per l’impresa che decide di applicare tale piano. In primo luogo vi è un grande risparmio di denaro per quanto riguarda la realizzazione del prodotto. Questo poiché non essendo completo o eccessivamente elaborato, i costi di realizzazione saranno contenuti: inoltre si ha pure l’occasione di evitare di investire grossi capitali in un prodotto che potrebbe non riscuotere il successo tanto acclamato e desiderato, quindi andare incontro a problematiche di ogni genere.

Molto importante è anche la fase dell’apprendimento, che consente di apportare quelle modifiche funzionali il cui compito è semplicemente quello di accrescere la fama e il successo di quel determinato articolo. Occorre anche precisare come questo prodotto sarà in costante evoluzione e soprattutto si incrementa la fama del marchio, che avrà cura di prestare la massima attenzione a tutte le diverse esigenze del cliente. Pertanto occorre precisare tutti questi dettagli che giocano un ruolo fondamentale e che permettono all’impresa stessa di evitare di compiere passi falsi e di ignorare la propria clientela.

Inoltre è pure possibile sondare il mercato e valutare come si comporta il target di riferimento grazie alle diverse versioni dei prodotti, che con il costante miglioramento sapranno soddisfare al massimo tutte le esigenze espresse da parte degli stessi. Ecco dunque perché sfruttare questo metodo per la propria impresa durante la fase di produzione di un articolo.

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